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Faraone

La geometria del faraone

La geometria del faraone Book Cover La geometria del faraone
Anna Cerasoli e Desideria Guicciardini
Emme Edizioni

Quante volte ci siamo sentiti a disagio di fronte alla matematica.
Formule, numeri, calcoli.
Una pizza infinita e una sconfortante sensazione di sentirci stupidi perché non capiamo cosa stiamo facendo e perché lo stiamo facendo.
Fare cose ripetitive e senza capirne il senso non è forse da stupidi? E non è forse giusto che i nostri ragazzi si ribellino?
E noi come rispondiamo a questa giusta ribellione dei nostri figli?
Spesso con frasi come “fa bene al cervello” o “tu non sai perché ma ti servirà un giorno”, “a volte bisogna fare anche le cose che non piacciono”.
E così la matematica invece di contribuire a creare ragazzi svegli li abitua a fare senza capire, a fare perché bisogna, ad assecondare passivamente le richieste degli adulti.
Ci sono passato anche io e per molto molto tempo visto che ho addirittura una laurea in matematica.

Questo libro è una ottima opportunità per ribaltare tutto. Azzerare. Cambiare completamente approccio.
La Geometria del faraone di Anna Cerasoli con illustrazioni di Desideria Guicciardini, Emme Edizioni.

Perché?
Perché innanzitutto è una bella storia che parla dell’antico Egitto, di un faraone e delle piramidi. Parla dei terribili coccodrilli del Nilo e di un gruppo di bambini che partono per un viaggio coraggioso lungo il grande fiume alla volta di Tebe, la città celeste come la chiamavano i greci. Alla ricerca del loro papà.
Il padre del piccolo Ames e dei suoi fratelli era un “Arpedonapta”, un “tenditore di funi”. Era il custode del segreto dell’angolo retto e non si muoveva mai senza la sua preziosa corda di 12 nodi (come mai proprio 12 nodi?). Tracciare angoli retti, costruire rette perpendicolari, delimitare campi quadrati era a quei tempi un’arte le cui conoscenze erano gelosamente custodite.

Il secondo perché.
Leggere questa storia permette di affrontare con semplicità (e direi senza ansia da “oddioesemiofigliosiaccorgechenoncapisconentedimatematicachefiguracifaccio?) alcuni concetti base della geometria come l’angolo retto, il cerchio e il quadrato. E capirli. Non imparare a memoria una definizione, ma capire.

Terzo perché: pensate a quanti percorsi suggerisce questo libro alla nostra curiosità. L’Antico Egitto e la figura del faraone, le piramidi e i loro segreti, il fiume Nilo e le sue piene, il papiro, gli scribi e i numeri egiziani, i giochi dei bambini di allora, i coccodrilli del Nilo.

E’ un libro di facile lettura che può essere proposto ad un bambino di 8 anni ma perché non leggerlo insieme, genitori e figli, in un viaggio alla scoperta di alcuni antichissimi concetti alla base della geometria. Magari qualche adulto … dopo tanto tempo … fa la pace con la matematica.
Provate.
A proposito, se la lettura vi è piaciuta, provate a scoprire quanti nodi dovremmo aggiungere ad una corda di 12 nodi per farne un’altra più lunga con cui tracciare sempre angoli retti?

P.S. io l’ho comprato anche perché le illustrazioni sono di Desideria Guicciardini, ricordate il Papà Pittore? http://genitorilettori.it/2013/05/il-papa-pittore.html

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