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La mia scuola ha un nome da maschio

La mia scuola ha un nome da maschio Book Cover La mia scuola ha un nome da maschio
Susanna Mattiangelli, Augustin Comotto
Lapis

"La mia scuola ha un nome da maschio, si chiama Goffredo Qualcosa. Io però la chiamo scuola, quindi è femmina". Un omaggio allegro e divertente a quel mondo magico fatto di bambini, sedie vicine, maestri, suoni di campanella e disegni appesi al muro, cose da imparare, odore di minestra, colla, cacca e vaniglia, idee, pezzetti di gomma e sciarpe dimenticate. MA anche di feste, recite, emozioni.

“La mia scuola ha un nome da maschio, si chiama Goffredo Qualcosa. Io però la chiamo scuola, quindi è femmina”. Un omaggio allegro e divertente a quel mondo magico fatto di bambini, sedie vicine, maestri, suoni di campanella e disegni appesi al muro, cose da imparare, odore di minestra, colla, cacca e vaniglia, idee, pezzetti di gomma e sciarpe dimenticate. MA anche di feste, recite, emozioni.

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Non ho fatto i compiti perché…

Non ho fatto i compiti perché... Book Cover Non ho fatto i compiti perché...
Davide Calì, Benjamin Chaud
Rizzoli

Le scuse per non aver fatto i compiti sono un classico nella vita dello studente, e questo libro ne contiene di assurde, come "le lucertole giganti hanno invaso il nostro giardino" o "il cane è stato ingoiato da un altro cane e ho passato tutto il pomeriggio dal veterinario" oppure "siamo rimasti senza riscaldamento e ho dovuto usare le matite per il fuoco", in un crescendo comico condotto con allegria surreale. Davide Calì firma un testo pieno di humor e costituito, in ogni pagina, da battute fulminanti come un tweet; Benjamin Chaud lo illustra con disegni vintage style, a tutta pagina, dal tratto sinuoso, pieni di colore e di dettagli decorativi. E da cui trapela un lieve tocco di ironia che piacerà anche ai grandi.

Le scuse per non aver fatto i compiti sono un classico nella vita dello studente, e questo libro ne contiene di assurde, come “le lucertole giganti hanno invaso il nostro giardino” o “il cane è stato ingoiato da un altro cane e ho passato tutto il pomeriggio dal veterinario” oppure “siamo rimasti senza riscaldamento e ho dovuto usare le matite per il fuoco”, in un crescendo comico condotto con allegria surreale. Davide Calì firma un testo pieno di humor e costituito, in ogni pagina, da battute fulminanti come un tweet; Benjamin Chaud lo illustra con disegni vintage style, a tutta pagina, dal tratto sinuoso, pieni di colore e di dettagli decorativi. E da cui trapela un lieve tocco di ironia che piacerà anche ai grandi.

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Zog

Zog Book Cover Zog
Julia Donaldson, Alex Scheffer
Emme Edizioni

È la storia di Zog, un draghetto un po' imbranato che frequenta senza troppo successo la scuola per draghi. Per fortuna la sua amica Arianna lo aiuta e sarà lei a indicargli la strada giusta per il futuro: basta battaglie, guerre e ferite! Il mondo ha bisogno di gente che ami il prossimo. Arianna e il cavalier Ubaldo svestono i panni della principessa e del guerriero e diventano due generosi dottori. Zog avrà il compito di trasportare i medici e i feriti: una perfetta ambulanza!

È la storia di Zog, un draghetto un po’ imbranato che frequenta senza troppo successo la scuola per draghi. Per fortuna la sua amica Arianna lo aiuta e sarà lei a indicargli la strada giusta per il futuro: basta battaglie, guerre e ferite! Il mondo ha bisogno di gente che ami il prossimo. Arianna e il cavalier Ubaldo svestono i panni della principessa e del guerriero e diventano due generosi dottori. Zog avrà il compito di trasportare i medici e i feriti: una perfetta ambulanza!

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Non voglio andare a scuola

Non voglio andare a scuola Book Cover Non voglio andare a scuola
Stephanie Blake
Babalibri

Una nuova avventura aspetta Simone, il protagonista di Caccapupù e Superconiglio. Questa volta deve affrontare il primo giorno di scuola. «No, non voglio!» Mamma e papà fanno di tutto per rassicurarlo: «Imparerai l’alfabeto», «Conoscerai nuovi amici», ma nulla può tranquillizzare il piccolo coniglio. «Non voglio andare a scuola!» Che paura! Quanta angoscia! Ma finito il primo giorno di scuola, quando la mamma gli dice: «Si torna a casa, tesoro», Simone non è dello stesso parere!

Simone questa volta deve affrontare il primo giorno di scuola...Nulla può tranquillizzare il piccolo coniglio. "Non voglio andare a scuola!". Ma finito il primo giorno di scuola, dopo aver pianto, dopo aver disegnato, dopo aver giocato e mangiato, dopo il riposino e dopo aver suonato il tamburo, arriva la mamma:"Si torna a casa tesoro!". "No non voglio!" risponde Simone.

Simone questa volta deve affrontare il primo giorno di scuola…Nulla può tranquillizzare il piccolo coniglio. “Non voglio andare a scuola!”. Ma finito il primo giorno di scuola, dopo aver pianto, dopo aver disegnato, dopo aver giocato e mangiato, dopo il riposino e dopo aver suonato il tamburo, arriva la mamma:”Si torna a casa tesoro!”. “No non voglio!” risponde Simone.

Una nuova avventura aspetta Simone, il protagonista di Caccapupù e Superconiglio. Questa volta deve affrontare il primo giorno di scuola. «No, non voglio!» Mamma e papà fanno di tutto per rassicurarlo: «Imparerai l’alfabeto», «Conoscerai nuovi amici», ma nulla può tranquillizzare il piccolo coniglio. «Non voglio andare a scuola!» Che paura! Quanta angoscia! Ma finito il primo giorno di scuola, quando la mamma gli dice: «Si torna a casa, tesoro», Simone non è dello stesso parere!

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serpente

Nessuno nasce cattivo – Crictor il serpente buono

Crictor il serpente buono Book Cover Crictor il serpente buono
Tomi Ungerer
ElectaKids

Una storia che ci provoca con una domanda: cattivi si nasce o si diventa? L'anziana Madame Bodot riceve in regalo nientemeno che un boa constrictor. Ma con amore, cure affettuose e una buona dose di struzione, ne fa un amico fedele dolce e inseparabile. Tanto che alla fine ...

 

“SSSSSpera in me solo in me, non pensar e spera in me …”, così canta Kaa al piccolo Mowgli, nel Libro della Giungla della Disney.

Il serpente è uno dei simboli più profondamente radicati nella storia dell’umanità. Presente in tutte le culture in tutte le civiltà in tutte le epoche.

Pensate solo a quante storie, quanti miti che riguardano il serpente e la donna

Donne sedotte come Eva,

o braccate come Latona da Pitone,

Donne in simbiosi come Medusa (o come Celia la fidanzata di Mike Wazowski in Monster & Co…).

 Donne che ne cercano mortale aiuto come Cleopatra.

Donne che ne traggono potere come nella statuetta della Dea dei Serpenti.

e chissà quante altre storie vi vengono in mente.

Già solo da questi esempi, si vede quanto la donna e il serpente si siano incontrati continuamente, in una mescolanza di tinte forti apparentemente contrastanti, come paura e dolore e potere e seduzione, che però tutte insieme generano un fascino segreto, ambiguo, perfino proibito ma irresistibile.

“SSSSSpera in me solo in me, non pensar e spera in me …”

 

A tutte queste storie, raccontate fin dagli albori della civiltà, ne aggiungiamo una molto originale:

Crictor il serpente buono di Tomi Ungerer, ElectaKids €12,90

Libri per bambini – Crictor il serpente buono . ElectaKids

Protagonisti sono sempre una donna e un serpente, ma l’anziana Madame Bodot, anche se arzilla e intraprendente, e un serpente boa constrictor (un bestione che può arrivare anche a 4 metri e pesare 30 kg …) docile giocherellone e affettuoso come un cane bassotto.

Si infrangono un po’ tutte le immagini precedenti e direi che, con questa storia, dopo migliaia di anni la donna e la biscia esotica fanno la pace.

Sì perché la vecchietta, passato lo spavento iniziale, si prende cura del boa e lo alleva come un animale domestico, con tutte le attenzioni e le premure che solo un’anziana signora sola è capace di dare. Un po’ mamma, un po’ nonna, un po’ maestra.

E Crictor, così viene battezzato il serpide, si rivela un preziosissimo e piacevolissimo animale da compagnia (quanto possono essere sbagliati alle volte i pregiudizi …).

Segue Madam Bodot durante lo shopping, la accompagna in lunghe passeggiate nella neve, ascolta le storie che lei legge ad alta voce,

e addirittura diventa suo alunno nella scuola dove lei insegna.

Si rivelerà anche un ottimo animale da guardia…

La città eresse in onore di Crictor addirittura un monumento e gli intitolò anche un parco.

Per la serie nessuno nasce naturalmente cattivo ma dipende tutto dalla qualità e quantià di amore, e di istruzione, che si riceve fin dalla più tenera età.

“SSSSSpera in me solo in me, non pensar e spera in me …”

 

 se volete approfondire vi sssuggerisssco di cliccare questo link

 

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