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Banda di maiali

Banda di maiali Book Cover Banda di maiali
Mireille D'Allancé
Babalibri

È l’ora della merenda. Filippo fa i dispetti a Carlotta e Rocco ha una pessima mira. In sintesi, il tavolo si trasforma in un campo di battaglia culinaria. Il papà si arrabbia tantissimo e sgrida i suoi figli chiamandoli: «Banda di maiali!» E come per magia, le sue parole sono prese alla lettera: i tre bambini si trasformano in maiali! La storia prosegue attraverso un continuo cambio di sembianze dei personaggi fino ad arrivare a una trasformazione del papà che divertirà un sacco i bambini!

È l’ora della merenda. Filippo fa i dispetti a Carlotta e Rocco ha una pessima mira. In sintesi, il tavolo si trasforma in un campo di battaglia culinaria. Il papà si arrabbia tantissimo e sgrida i suoi figli chiamandoli: «Banda di maiali!» E come per magia, le sue parole sono prese alla lettera: i tre bambini si trasformano in maiali! La storia prosegue attraverso un continuo cambio di sembianze dei personaggi fino ad arrivare a una trasformazione del papà che divertirà un sacco i bambini!

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Tiritere

Tiritere Book Cover Tiritere
Bruno Tognolini
Franco Cosimo Panini 2008

Una serie di "tiritere" per scoprire il ritmo musicale delle parole, con l'aiuto di mamma e papà, e fare tanti giochi di parole e associazioni di colori

Una serie di “tiritere” per scoprire il ritmo musicale delle parole, con l’aiuto di papà e mamma, e fare tanti giochi di parole e associazioni di colori. Un libro pensato per stimolare il bambino, per giocare, per ridere, conoscere e guardare.

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grammatica

Grammatica divertente – Cimpa la parola misteriosa

Cimpa la parola misteriosa Book Cover Cimpa la parola misteriosa
Catarina Sobral
Nuova Frontiera Junior

Un giorno in una grande biblioteca un ricercatore scopre una nuova parola: Cimpa. Nessuno sa cosa significhi né a quale categoria grammaticale appartenga ... Prima tutti cominciano a usarla come un verbo. Ben presto però arriva qualcun altro che sostiene che è un aggettivo e poi un nome e finanche un avverbio…Il primo albo sulla grammatica, un approccio ludico lontano da ogni pesantezza pedagogica

Quante volte abbiamo giocato con i nostri bambini ad inventare parole nuove e linguaggi inesistenti? E magari a cercare insieme significati più strampalati e improbabili per queste nuove parole.
Il sommo maestro Gianni Rodari ha addirittura dato sistemazione rigorosa (e dignità educativa) a questo divertente passatempo,  nel suo famoso libro “Grammatica della Fantasia” dove descrive tantissimi modi per inventarsi, parole, espressioni, storie e per giocare con loro.

Da una simile esperienza di gioco con le parole e con la grammatica nasce anche questo libro:

Cimpa la parola misteriosa della portoghese Catarina Sobral, edito da La nuova frontiera Junior

Un giorno uno studioso fece un’importantissima scoperta.

La scoperta è una parola nuova: Cimpa.
Cosa c’è di più insignificante, direte, di un topo di biblioteca che in una pagina ingiallita di un volume sonnecchiante in un vecchio scaffale di una dimenticata biblioteca di una qualsiasi cittadine di provincia scopre una parola sconosciuta?
Una scoperta è la vita su Marte, la cura contro il cancro, la città di Atlantide, l’esistenza di Dio, …
Ma una nuova parola, sinceramente … con tutte quelle che già ci sono.
Eppure, se ci pensate bene, aziende e organizzazioni spendono molti soldi e mettono a libro paga molte persone solo per coniare parole nuove.
Per vendere (ricordate i cartelloni pubblicitari con scritto Re Salamone, Fico della Mirandola, Riccardo Cuor di Melone, TutanPanem, John Lemon?), per creare consenso nell’opinione pubblica (Rottamazione ), lanciare un film (Qualunquemente), e così via.
Anche la letteratura è da sempre contagiata dal morbo delle parole inventate. Non sono un esperto ma immediatamente mi vengono alla mente Lewis Carroll o lo stesso Rodari.
Le emozioni spingono in superficie i miei ricordi ed ecco che penso anche al calembour del pirotecnico Bergonzoni, con frasi del tipo:

– “Prepariamoci un arrosto cardiaco”. “Dobbiamo prima trovare un bue infartuato”
oppure,
Pioveva sui nostri corpi spogliati, un vero nudifragio

e poi passo al grammelot dell’ineguagliabile Dari Fo (ho preso questo pezzo del Johan Padan perchè mi ricorda le mie radici …):

Mi, sbatü per mare! Venticìnque ziórni de nave!!
Mi, che sont nasüo de tèra… sont ’egnüdo al mondo
fra Brèssia e Bèrghem… mi, che l’acqua me fa impressiün
sojaménte a vardàla… che me regòrdi la prima
e üneca volta che m’han butà in de l’acqua gh’avéo
dòi ziórni… per el batésimo!… A gh’ho ancóra gl’ìn-
cubi!!

Cercando un po’ qui quo e qua, ho scoperto, con piacevole divertito stupore, Fosco Maraini e il suo libro “Gnosi delle Fanfole” da cui prendo questa poesia:

Il lonfo

Il lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce
sdilenca un poco, e gnagio s’archipatta.
È frusco il lonfo! È pieno di lupigna
arrafferia malversa e sofolenta!
Se cionfi ti sbiduglia e t’arrupigna
se lugri ti botalla e ti criventa.
Eppure il vecchio lonfo ammargelluto
che bete e zugghia e fonca nei trombazzi
fa lègica busìa, fa gisbuto;
e quasi quasi, in segno di sberdazzi
gli affarfaresti un gniffo. Ma lui zuto
t’alloppa, ti sbernecchia; e tu l’accazzi.

Fantastico!

E chissà quanto potremmo andare avanti con le citazioni.

La misteriosa parola, scoperta in questa storia, genera subito curiosità e produce nuovi comportamenti e nuove mode.
A seconda che venga, di volta in volta, definita come sostantivo, aggettivo, avverbio cambia comportamenti e abitudini delle persone.
E’ come se la parola soddisfasse un desiderio di novità, di cambiamento o meglio, come se la gente avesse bisogno di nuove parole, perché la loro vita è già cambiata e le vecchie parole non bastano più.
E quando tutto sembra finalmente risolto …
Un gran bel libro perfetto per introdurre la grammatica e il significato delle parole a dei bambini ma anche per giocare con il suono che producono e con i tanti significati fantasiosi che evocano.

Permettetemi alla fine una considerazione: sto scoprendo tanti libri e tante storie si prestano benissimo per fare didattica, nella materna e nella primaria, in modo coinvolgente divertente e appassionante.

Se volete leggere una recensione più completa, cliccate su questo link: CIMPA

 

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parole

Parole e amore – La grande fabbrica delle parole

La grande fabbrica delle parole Book Cover La grande fabbrica delle parole
Agnès de Lestrade e Valeria Docampo
Terre di Mezzo

Un libro che ci ricorda, che in un mondo, alluvionato da fiumi straripanti e incontrollati di parole inconsistenti, evanescenti, effimere, ci sono ancora parole con un corpo e un peso, permanenti e indelebili.
Sono rare e preziose, fedeli custodi un antico potere, che si tramanda e perpetua attraverso luoghi silenziosi, spazi vuoti, istanti dilatati.
Sono parole che partono dal cuore e arrivano direttamente al cuore.



Un piccolo suggerimento per San Valentino.
Vi devo dire con sincerità che non sono mai riuscito a festeggiare San Valentino. L’ho considerata sempre una grande invenzione/promozione commerciale.
Ma ora lo vedo come un’occasione che mi permette di parlare di Amore (l’unica cosa per la quale valga davvero la pena giocare la propria vita …) ai miei figli.
Da tutto ciò che ci accade, ogni giorno, è possibile raccogliere frammenti d’amore …
sussurri
sassolini,
coriandoli,
gocce,
petali, 
orme,
briciole,
parole

… d’amore.


Questo è un libro che ci evoca tutto ciò.
Che scava dentro di noi e fa affiorare emozioni dolci e forti.
Semplice e potente.

Ci ricorda, che in un mondo, alluvionato da fiumi straripanti e incontrollati di parole inconsistenti, evanescenti, effimere,
ci sono ancora parole con un corpo e un peso, permanenti e indelebili.
Sono rare e preziose, fedeli custodi un antico potere, che si tramanda e perpetua attraverso luoghi silenziosi, spazi vuoti, istanti dilatati.

Sono parole che partono dal cuore e arrivano direttamente al cuore.
Non passano dalla testa. Non hanno un significato.

L’essenziale è incomprensibile alla mente, oserei dire, prendendo spunto da una famosa frase di un libro scritto da un uomo che aveva catturato e custodito tante di queste parole, durante la sua vita, per poi sussurrarle ai nostri cuori.

Il libro si intitola:
La grande fabbrica delle parole di Agnès de Lestrade e Valeria Docampo, Terre di Mezzo € 15,00

Ah, dimenticavo.
E’ ottimo anche per i genitori.
Magari da leggere in coppia sotto le coperte. 

Per una recensione più completa vedere anche: http://mammamogliedonna.it/2013/03/la-grande-fabbrica-delle-parole.html

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