diversità

Io non sono come gli altri

Io non sono come gli altri Book Cover Io non sono come gli altri
Janik Coat
la margherita edizioni

Spesso accorgerci di non essere come gli altri ci mette a disagio. Ci sentiamo fuori non integrati, stonati, e istintivamente cerchiamo di adeguarci, uniformarci, dileguarci nella moltitudine. Tutto sommato ci fa sentire al sicuro, protetti essere come gli altri, essere circondati da persone come noi.   Una volta era più facile. Le comunità e gli stili di vita erano molto più omogenee e la diversità veniva un po’ emarginata e confinata. Oppure tollerata come eccentricità.

Lo scemo del villaggio o l’artista.

Oggi viviamo in una società aperta, multitutto e dai mille punti di vista in cui l’individualità è spinta al massimo. Ciò che conto sono io, ciò che io desidero, sento, penso, scelgo. Possiamo immaginarci e costruirci come vogliamo. Come un omino lego.

Selezioniamo le nostre caratteristiche fisiche (ecchecivuoleoggi).

Prendiamo dallo scaffale il barattolo di sugo spirituale che preferiamo (c’è di tutto dal prodotto di marca, al marchio tradizionale, al prodotto discount ci sono anche quelli che ti regalano i punti e con 1000 hai un posto nell’aldilà).

 

Dovrebbe essere più semplice parlare di originalità e diversità.

Invece.

 

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C’é chi dice che le persone siano divise in due gruppi: quelle attirate dall’uguale a sé e quelle attirate dal diverso da sé.

Fermo restando che non c’è motivo di giudicare una propensione migliore dell’altra, tu da che parte stai?

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