Archivi categoria: 3 – 5 anni

diversità

Io non sono come gli altri

Io non sono come gli altri Book Cover Io non sono come gli altri
Janik Coat
la margherita edizioni

Spesso accorgerci di non essere come gli altri ci mette a disagio. Ci sentiamo fuori non integrati, stonati, e istintivamente cerchiamo di adeguarci, uniformarci, dileguarci nella moltitudine. Tutto sommato ci fa sentire al sicuro, protetti essere come gli altri, essere circondati da persone come noi.   Una volta era più facile. Le comunità e gli stili di vita erano molto più omogenee e la diversità veniva un po’ emarginata e confinata. Oppure tollerata come eccentricità.

Lo scemo del villaggio o l’artista.

Oggi viviamo in una società aperta, multitutto e dai mille punti di vista in cui l’individualità è spinta al massimo. Ciò che conto sono io, ciò che io desidero, sento, penso, scelgo. Possiamo immaginarci e costruirci come vogliamo. Come un omino lego.

Selezioniamo le nostre caratteristiche fisiche (ecchecivuoleoggi).

Prendiamo dallo scaffale il barattolo di sugo spirituale che preferiamo (c’è di tutto dal prodotto di marca, al marchio tradizionale, al prodotto discount ci sono anche quelli che ti regalano i punti e con 1000 hai un posto nell’aldilà).

 

Dovrebbe essere più semplice parlare di originalità e diversità.

Invece.

 

Archimede,gianluigi,basilio,ruggero,ulisse e tobia,ennio,giovanni maria,ettore,orietta,penelope,filippo,nanà,orazio,dario,mirella,
vercingetorige,ludovico,margherita,luigino,beniamino

 

C’é chi dice che le persone siano divise in due gruppi: quelle attirate dall’uguale a sé e quelle attirate dal diverso da sé.

Fermo restando che non c’è motivo di giudicare una propensione migliore dell’altra, tu da che parte stai?

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Paura della morte

Non aver paura della morte

L'anatra la morte e il tulipano Book Cover L'anatra la morte e il tulipano
Wolf Erlbruch
E/O

"Già da molto tempo l'anatra aveva come un presentimento.
'Chi sei? E perché mi strisci alle spalle di soppiatto?' 'Bene, finalmente ti accorgi di me' disse la morte. 'Sono la morte.'
L'anatra si spaventò. Non la si può certo rimproverare per questo. 'E adesso vieni a prendermi?'".

Halloween, festa dei santi, festa dei morti.
Da qualunque punto si guardi questo evento (profano e festaiolo, religioso, commerciale, cinematografico, vacanziero e pontaiolo), al centro c’è lei: la morte. L’uomo ne ha riflettuto, scritto, cantato, poetato, dipinto, musicato, ritualizzato da millenni. Siamo letteralmente sommersi di opere d’arte che hanno come tema la morte.La temiamo così tanto che sentiamo il bisogno di rappresentarla in ogni modo. Ho provato a scrivere “Death” e “Life” su google: 1.650 milioni di risultati contro 1.670 milioni. Morte e vita ugualmente ricorrenti. Di solito vediamo la morte, spietata, crudele, inesorabile, incontrollabile, che non scende a patti, che trancia legami e relazioni e, alla fine ci strappa alla vita. La nostra società consumistica occidentale elimina la morte dall’orizzonte del vivere. la nasconde, apparta, confina, svuota, nega … dimentica …Meglio non parliamone con i nostri figli, non portiamoli al funerale, non andiamo al cimitero, non mostrare loro il nostro dolore per la perdita di qualcuno; invece facciamo loro vedere, leggere e ascoltare e vivere il più possibile cose allegre e divertenti. Insomma, trattiamo la morte come trattiamo gli spifferi di aria fredda dalle finestre, le formiche in cucina, le zanzare, i venditori porta a porta, lo spam … teniamola fuori dal nostro spazio vitale.

Oppure …
Oppure cambiamo completamente punto di vista, come per esempio ci suggerisce in modo teneramente sconvolgente questo libro:

L’anatra, la morte e il tulipano di Wolf Erlbruch, E/O

E’ una storia che racconta dell’incontro e dell’amicizia tra un’anatra e la morte. Amicizia? Sì, ho detto amicizia. La morte passa il tempo con l’anatra, parlano, giocano, si riposano, dormono insieme, e con una dolcezza e una tenerezza davvero toccante, è lì, è presente e tiene l’anatra tra le sue braccia, alla fine della sua vita. Non la strappa alla vita ma la accompagna, quasi l’aiuta a compiere l’ultimo atto della sua vita. Pensare alla morte come un’amica. Non avere paura della morte ma “giocarci” insieme. Cominciare a conoscerla e frequentarla già durante la nostra vita. Non evitarla, nasconderla, negarla bensì includerla naturalmente come parte di noi.
Essere intimi, complici con la morte (che non vuol dire necrofili) ma vederla come un tutt’uno con la vita, come il giorno e la notte non sono separabili e anzi si definiscono a vicenda. Esistono l’uno grazie all’altra. E come il giorno anche la notte ha il suo fascino. E come la notte anche il giorno ha il suo mistero.
In fondo, pensandoci bene, possiamo arrivare a dire che noi quando iniziamo a vivere iniziamo anche a morire. La morte non come un evento che ci accade ma come una relazione che si sviluppa … che sia questo il segreto per insegnare ai nostri figli ad apprezzare pienamente e gioiosamente la vita?

Per bambini, e genitori, alla ricerca di senso.

se volete ascoltare la lettura ad alta voce del libro, ecco qua:

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Amo la mia copertina

Amo la mia copertina
Ambert Stewart- Layn Marlow
Valentina Edizioni

Briciola, una piccola coniglietta, si sente cresciuta ma non abbastanza da abbandonare la sua amata copertina. Sa che mamma e papà desidererebbero tanto che lei la abbandonasse, ma non si sente pronta. Briciola nasconderà la sua copertina in un posto segreto ma poi non la ritroverà più. Dovrà imparare a cavarsela da sola.

Briciola, una piccola coniglietta, si sente cresciuta ma non abbastanza da abbandonare la sua amata copertina. Sa che mamma e papà desidererebbero tanto che lei la abbandonasse, ma non si sente pronta. Briciola nasconderà la sua copertina in un posto segreto ma poi non la ritroverà più. Dovrà imparare a cavarsela da sola.

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Banda di maiali

Banda di maiali Book Cover Banda di maiali
Mireille D'Allancé
Babalibri

È l’ora della merenda. Filippo fa i dispetti a Carlotta e Rocco ha una pessima mira. In sintesi, il tavolo si trasforma in un campo di battaglia culinaria. Il papà si arrabbia tantissimo e sgrida i suoi figli chiamandoli: «Banda di maiali!» E come per magia, le sue parole sono prese alla lettera: i tre bambini si trasformano in maiali! La storia prosegue attraverso un continuo cambio di sembianze dei personaggi fino ad arrivare a una trasformazione del papà che divertirà un sacco i bambini!

È l’ora della merenda. Filippo fa i dispetti a Carlotta e Rocco ha una pessima mira. In sintesi, il tavolo si trasforma in un campo di battaglia culinaria. Il papà si arrabbia tantissimo e sgrida i suoi figli chiamandoli: «Banda di maiali!» E come per magia, le sue parole sono prese alla lettera: i tre bambini si trasformano in maiali! La storia prosegue attraverso un continuo cambio di sembianze dei personaggi fino ad arrivare a una trasformazione del papà che divertirà un sacco i bambini!

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Bau cerca fidanzata

Bau cerca fidanzata Book Cover Bau cerca fidanzata
Birger Koch
Bohem

Arriva l’inverno e il cagnolino Bau ha tanto freddo nella sua nuova casa: “Tu hai bisogno di una famiglia che ti riscaldi” squittisce la topolina Mina. “E per avere una famiglia devi cercarti in fretta una fidanzata.” Ma dove andare a cercarla? Inizia così una lunga ricerca: tra mucche, pecore, maiali e altri animali la scelta si rivelerà piuttosto difficile… Quando ormai ha già perso ogni speranza, sarà lui ad essere trovato non da una fidanzata ma da qualcosa di meglio!

Arriva l’inverno e il cagnolino Bau ha tanto freddo nella sua nuova casa: “Tu hai bisogno di una famiglia che ti riscaldi” squittisce la topolina Mina. “E per avere una famiglia devi cercarti in fretta una fidanzata.” Ma dove andare a cercarla? Inizia così una lunga ricerca: tra mucche, pecore, maiali e altri animali la scelta si rivelerà piuttosto difficile… Quando ormai ha già perso ogni speranza, sarà lui ad essere trovato non da una fidanzata ma da qualcosa di meglio!

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