quattro ruote

Avventura a quattro ruote – La mia prima automobile

La mia prima automobile Book Cover La mia prima automobile
Peter Schossow
Beisler editore

Ho ripreso in mano un libro, che avevo acquistato un anno fa, perché ho letto che è addirittura finalista del Premio Andersen 2014, nella categoria 0-6 anni.

Questa è la storia di amicizia e complicità di due fratelli.
Questa è la storia di un nonno “mattacchione.”
Questa è la storia di un regalo inatteso.
Questa è la storia di un’avventura.

 

Dicevo che è la storia un bambino che riceve dal suo nonno un regalo inatteso e direi “aperto”.
Nel senso che non è un regalo fatto e finito, pronto all’uso (e spesso anche al getta … ) è un regalo in divenire, da fare, che richiede tempo, dedizione, applicazione, passione (mi torna in mente la rosa del piccolo principe …): è una vecchia macchina a pedali arrugginita.

 

Nonno e nipote “perdono tempo” insieme e trasformano il macinino a quattro ruote in una fiammante auto a pedali rossa.

 

E’ ora di partire per un avventura “on the road”: libera e selvaggia!

 

Ma una vocina dice: “Anch’io”. E’ la voce del fratellino piccolo, che vuole salire a bordo insieme al fratello maggiore. E così, proprio come nelle migliori tradizioni “on the road”, partono in due.

 

I due fratelli vivranno un viaggio emozionante tra irti burroni, gallerie buie, boschi fitti e scuri, vespe e i maiali dello zio (convinto allevatore biologico) che li vedrà collaborare insieme, nell’affrontare e vincere le avversità.

 

Il finale è rocambolesco ma si chiude in un modo dolce e morbido …

 

“… La sera, mentre eravamo ognuno nel suo lettino, mio fratello piccolo ha detto:”nanna con te”, e si è infilato sotto le mie coperte”.

 

Le illustrazioni sono molto curate, con colori morbidi e sfumati, si sviluppano occupando, con una sola immagine, tutte e due le pagine. Riescono a passare bene le emozioni dei due bambini, nel corso dell’avventura che stanno vivendo.

Ah dimenticavo, le pagine sono arricchite da una serie di segnali stradali, alcuni veri e alcuni inventati (che vi sfido a riconoscere!) che accompagnano i diversi accadimenti, per cui il libro si presta anche ad una giocosa esplorazione del mondo della segnaletica stradale.

 

Bella infine la sensazione di libertà, indipendenza, scoperta e avventura che si respira (che nostalgia!) e che i nostri figli rischiano ormai di vivere solo in libri come questo!

 

per una recensione più approfondita potete anche cliccare qui: clik

 

 

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