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Padre

La tenerezza di un padre – Lo stralisco

Lo Stralisco Book Cover Lo Stralisco
Roberto Piumini
Einaudi Ragazzi

C’è un argomento che mi sta molto a cuore, come uomo un tutte le sue declinazioni (figlio, fratello, marito e padre) ed è la Tenerezza.

Credo che questa sia la chiave per diventare pienamente uomo (nel senso non solo di “essere umano” ma proprio di maschio) rifiutando e smascherando nello stesso tempo tutti gli stereotipi tipici di una società latina ed emotivamente analfabeta come la nostra che propone ancora uomini “machi”, anafettivi, potenti e vincenti, indifferenti se non addirittura sprezzanti della cultura, e che “tollera” ( e talvolta anche giustifica) prepotenza e violenza come “effetti collaterali”.

C’è un modo tutto maschile di vivere ed esprimere la tenerezza e lo troviamo in questo strafamoso classico per ragazzi (ma siamo sicuri che sia solo per ragazzi?)

Lo Stralisco di Roberto Piumini, Einaudi Ragazzi

Questa storia ci mostra la figura di un padre, Ganuan, che da un lato è un uomo di autorità e potere, signore della terra di Nactumal, e dall’altro è capace di un amore tenero, umile, rispettoso, delicato per il proprio figlio Madurer, gravemente ammalato di una malattia sconosciuta e incurabile.
Capace di un amore talmente grande da accettare anche di farsi da parte e di chiedere aiuto ad un altro uomo, il pittore Sakumat, altra splendida figura di uomo adulto.
Nel loro primo incontro Sakumat rivolge due domande a Ganuan riguardo a suo figlio, alla sua malattia e alla sua situazione. Ganuan non dà nessuna risposta a Sakumat  ma lo invita a vedere e decidere lui stesso, per non distorcere idee, impressioni, emozioni, portando il suo punto di vista e esprimendo i suoi sentimenti.

Ecco io vorrei essere un papà come Ganuan, vorrei essere un uomo come Sakumat.

A proposito ecco il passo del libro dove si conosce lo Stralisco:

Madurer, un giorno, cominciò ad aggiungere delle spighe sottili, dorate, che spiccavano nell’erba e spingevano, però non troppo, la loro cima nell’azzurro del cielo.

 – Non è grano? Però sembra grano: un grano sottile …
– Sì, è simile al grano. Ma sono spighe di stralisco.
-Stralisco? E’ una pianta che non conosco,

Nessuno lo conosce, – disse Madurer, – é una specie di pianta luminosa.
– Luminosa?
– Sì. Splende nelle notti serene. E’ una specie di pianta-lucciola, capisci? Noi adesso non la vediamo splendere, perché è giorno. Ma di notte illumina il prato.”

Ma sarà nello struggente dialogo finale tra padre e figlio che se si scoprirà cos’è veramente lo Stralisco …

… non so perché, ma a me è venuta in mente la rosa del piccolo principe …

Buona festa del papà.

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nanna con le coccole

Fai la nanna con le coccole – Buon viaggio piccolino!

Buon viaggio piccolino! Book Cover Buon viaggio piccolino!
Beatrice Alemagna
Topipittori

Spesso mi capita di parlare con parenti e amici della difficoltà a far addormentare i propri figli. Continua a leggere

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sentirsi amati

Sentirsi amati – La prima volta che sono nata

La prima volta che sono nata Book Cover La prima volta che sono nata
Vincent Cuvellier e Charles Dutertre
Sinnos

Questo è un libro davvero speciale. Un libro sulla bellezza del sentirsi amati. Continua a leggere

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parole

Parole e amore – La grande fabbrica delle parole

La grande fabbrica delle parole Book Cover La grande fabbrica delle parole
Agnès de Lestrade e Valeria Docampo
Terre di Mezzo

Un libro che ci ricorda, che in un mondo, alluvionato da fiumi straripanti e incontrollati di parole inconsistenti, evanescenti, effimere, ci sono ancora parole con un corpo e un peso, permanenti e indelebili.
Sono rare e preziose, fedeli custodi un antico potere, che si tramanda e perpetua attraverso luoghi silenziosi, spazi vuoti, istanti dilatati.
Sono parole che partono dal cuore e arrivano direttamente al cuore.



Un piccolo suggerimento per San Valentino.
Vi devo dire con sincerità che non sono mai riuscito a festeggiare San Valentino. L’ho considerata sempre una grande invenzione/promozione commerciale.
Ma ora lo vedo come un’occasione che mi permette di parlare di Amore (l’unica cosa per la quale valga davvero la pena giocare la propria vita …) ai miei figli.
Da tutto ciò che ci accade, ogni giorno, è possibile raccogliere frammenti d’amore …
sussurri
sassolini,
coriandoli,
gocce,
petali, 
orme,
briciole,
parole

… d’amore.


Questo è un libro che ci evoca tutto ciò.
Che scava dentro di noi e fa affiorare emozioni dolci e forti.
Semplice e potente.

Ci ricorda, che in un mondo, alluvionato da fiumi straripanti e incontrollati di parole inconsistenti, evanescenti, effimere,
ci sono ancora parole con un corpo e un peso, permanenti e indelebili.
Sono rare e preziose, fedeli custodi un antico potere, che si tramanda e perpetua attraverso luoghi silenziosi, spazi vuoti, istanti dilatati.

Sono parole che partono dal cuore e arrivano direttamente al cuore.
Non passano dalla testa. Non hanno un significato.

L’essenziale è incomprensibile alla mente, oserei dire, prendendo spunto da una famosa frase di un libro scritto da un uomo che aveva catturato e custodito tante di queste parole, durante la sua vita, per poi sussurrarle ai nostri cuori.

Il libro si intitola:
La grande fabbrica delle parole di Agnès de Lestrade e Valeria Docampo, Terre di Mezzo € 15,00

Ah, dimenticavo.
E’ ottimo anche per i genitori.
Magari da leggere in coppia sotto le coperte. 

Per una recensione più completa vedere anche: http://mammamogliedonna.it/2013/03/la-grande-fabbrica-delle-parole.html

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